Perché questo accanimento sui righelli?

Ultimamente innumerevoli giornali e siti di informazione dimostrano la loro appartenenza al loro campo tramite una certa moda passeggera, la quale si manifesta con l’annuncio dell’utilità dello spazio prima dello 0 nei righelli. Manifestato s’è anche un certo interesse dai lettori, i quali hanno dato importanza a ciò che hanno sempre ritenuto futile e per il quale non si sono mai incuriositi.

Seppure sia stato in un certo senso piacevole finora immaginare l’uso i quell’intervallo vuoto tra i confini del righello e lo 0 (che poi ovviamente si ripresenta alla fine dell’oggetto, nonostante questo venga nominato poche volte a causa della dinamica pluralistica della lunghezza del righello), è probabile che solo ora la gente cerchi questa risposta per una propria soddisfazione personale.

Sembra quindi che, mentre un tempo potevamo godere di una libertà di pensiero sulla giustificazione dell’esistenza di quello spazietto, ora abbiamo bisogno di una certezza trasmessa. Successivamente, si sviluppa in una società di gente che conosce un’informazione effettivamente inutile, una certa paura di perdersi qualcosa (FOMO); estrinseca dell’essere umano e addirittura dell’uomo moderno, cui curiosità o istinto non hanno mai spinto verso la coscienza del non essenziale, ma verso l’ignoto, il quale si distingue dal primo per la possibilità di una dimostrazione di utilità in un tempo futuro.

È anche probabile che, dalla parte degli scrittori si manifesti paura di non essere al passo coi tempi, la quale si potrebbe propagare sempre di più man mano che le notizie di cronaca e di politica abbattono l’umore delle persone. Quello che perciò ci potremo aspettare dal futuro è una società la cui indifferenza che la caratterizza al giorno d’oggi è scomparsa, ma per fare spazio a una curiosità poco profonda, e più soddisfacente.

Post recenti

Leave a Comment